Outlook valido per il 14/06/17

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Messaggio Da Ste 93 il Mar Giu 13, 2017 10:43 pm

Situazione generale

Nel corso degli ultimi giorni abbiamo assistito alla rimonta di un'imponente figura altopressoria di origine nord-africana che ha fatto impennare le temperature in tutta Italia.
Nel corso della giornata di domani si verificherà un leggero indebolimento di questa struttura e l'ingresso di aria leggermente più fresca alle quote superiori.

Temperature a 500hpa valide per la mattinata odierna.


Temperature a 500hpa valide per la serata di domani.


L'ingresso di aria leggermente più fresca causerà un aumento dell'instabilità specialmente sulle regioni settentrionali.

Discussione valida per il Piemonte e la Lombardia
Durante le ore pomeridiane di domani, specie nella prima metà del pomeriggio, i primi temporali dovrebbero svilupparsi sulle zone montuose del Piemonte e della Lombardia e successivamente (nel tardo pomeriggio/sera) sconfinare fin verso le pianure.
La previsione sui temporali in pianura però appare complessa, in quanto i modelli faticano a inquadrare se sussistono o meno le possibilità di sviluppo di temporali nelle aree pianeggianti non essendoci un vero e proprio passaggio perturbato.
Alcuni modelli mostrano la possibilità di nuclei temporaleschi specie sulle alte pianure lombardo-piemontesi, altri anche sulle basse pianure specie della Lombardia sud-orientale (mantovano in primis). I venti di outflow prodotti dalle celle temporalesche in sviluppo sulle zone montuose potrebbero essere un fattore d'innesco per i temporali in pianura.
Ecco l'interessante linea di convergenza pervista per domani pomeriggio sull'alta pianura lombardo-piemontese dal modello di Meteonetwork:



In conclusione le maggiori possibilità di temporali le vedono le zone alpine e prealpine, tuttavia ci sono buone possibilità che i temporali si estendano fino alle pianure nel tardo pomeriggio-sera anche se le zone di pianura che vedranno maggiori possibilità
di innesco rimangono poco chiare.

Analizziamo ora gli ingredienti di base che caratterizzeranno gli ambienti in cui si formeranno i temporali:

_CAPE su valori alti (2000-3000j/kg), nel dettaglio tra i 2000 e i 2500 j/kg in Lombardia e tra i 2500 e i 3000j/kg (con punte localmente anche superiori) in Piemonte.
_Shear 0-6km su valori medi (20-22,5 m/s).

Il CAPE così elevato produrrà temporali con updraft molto intensi mentre lo shear su valori medi darà una buona organizzazione alle celle temporalesche.
Sarà possibile quindi la genesi, oltre che di multicelle particolarmente intense, anche di sistemi severi tipo QLCS, supercelle (queste vedranno le maggiori possibilità di formazione come sempre nelle zone pianeggianti) e sistemi convettivi a mesoscala (MCS).

CAPE valido per domani pomeriggio:


Shear 0-6km valido per domani pomeriggio:


La formazione di supercelle rimane l'eventualità più bassa, rispetto alle possibilità di genesi di sistemi severi di natura multicellulare (QLCS-MCS), tuttavia va segnalato che gli alti valori di CAPE tendono ad incrementale l'elicità nei bassi strati che potrebbe favorire la genesi di supercelle. L'EHI (Energy Helicity Index) 0-3km, infatti, raggiunge valori tra i 2 e i 3 che potrebbero aiutare la genesi di supercelle anche intense. Anche i valori di SREH (Storm Relative Henvironmental Helicity) 0-3km risultano toccare i 300m^2/s^2 con punte localmente superiori. Valori quindi significativi.

Valori di EHI 0-3km previsti per domani pomeriggio.


Per quanto riguarda i rischi di fenomeni accessori, va tenuto conto del fatto che i temporali di natura multicellulare e lo sviluppo di sistemi severi tipo QLCS o MCS avranno maggiori possibilità di sviluppo e quindi i rischi principali rimangono le precipitazioni eccessive, i downburst e la grandine significativa.
Il rischio di precipitazioni eccessive è aumentato anche dai valori di acqua precipitabile (PWAT) che raggiungono praticamente il fondoscala (>40mm). I temporali di domani, quindi, saranno in grado di scaricare grandi quantitativi di acqua in poco tempo.
Il rischio di grandine significativa (>2,5cm) è provocato principalmente dagli alti valori di CAPE che causeranno correnti ascensionali molto violente. In caso di genesi di supercelle non è da escludere grandine anche superiore ai 4-5 cm di diametro.
Il rischio di downburst è altrettanto esaltato dagli alti valori di CAPE. Generalmente infatti ad updraft particolarmente violenti seguono downdraft altrettanto violenti.
Il rischio di tornado è limitato da valori di shear 0-1km non significativi (<10m/s), tuttavia non si può escludere del tutto la genesi di tornado in particolare qualora si dovessero generare supercelle.
Fonte delle carte relative agli indici temporaleschi: Meteonetwork.
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